Racchiudere una realtà aziendale o associativa in un’unica scatola? Oggi è possibile, realizzando un joining kit.

Un modo creativo e decisamente utile per far sentire a casa i nuovi assunti, per manifestare apprezzamento ai dipendenti o per attirare l’attenzione di un potenziale cliente.

Si tratta infatti di un regalo aziendale, un piccolo box contenente oggetti differenti che, rigorosamente contrassegnati dal logo dell’azienda, si contraddistinguono per la loro utilità e capacità di mettere in risalto la filosofia della vostra realtà lavorativa.

Obiettivo ultimo di questi kit è quello di far sentire a proprio agio all’interno del team un nuovo arrivato, oppure motivare un dipendente o, ancora, accendere l’interesse di un potenziale cliente con un dono concreto che parli dell’essenza della ditta.

Una scatola-sorpresa in grado di sviluppare un senso di appartenenza e di fedeltà ad una community. Un cliente o un dipendente fiero sfoggerà inoltre i gadget personalizzati anche al di fuori del contesto legato all’impresa, aumentando la visibilità del brand.

Ma passiamo all’aspetto più concreto del box di benvenuto. Se vi state chiedendo che cosa inserire nella scatola-sorpresa, la risposta è “ciò che volete” ma qualche dritta non guasta mai.

In generale si tenta di regalare esperienze e creare storie cercando di stupire, provocare una reazione, interagire ed emozionare il destinatario in modo che si ricordi del brand e soprattutto che lo raccomandi ai suoi amici e famigliari.

Pertanto, la scatola e il contenuto possono – e devono! – essere personalizzati con logo, colori e caratteri perfettamente coordinati all’immagine aziendale.

Box e oggetti all’interno dovrebbero essere legati dal fil rouge di stile e nuances omogenee, al fine di dare un senso forte di identità e iniziare a tessere quella storia che avvolgerà il destinatario.

Insieme agli oggetti è utile inserire anche una parte di contenuto, come flyer o brochures informative, che possono aiutare ad approfondire la conoscenza della vostra attività.

Completamente customizzabili, sono tanti gli oggetti da poter inserire, in base anche a ciò di cui si occupa la vostra realtà.

Un kit basico da ufficio può contenere, ad esempio, un taccuino, una penna, una matita, magari un portachiavi e perché no – una chiavetta USB, in cui è salvata la vostra presentazione aziendale in pdf, e una mug per accompagnare i vostri collaboratori anche nei momenti ti pausa.

Per un set più dinamico e al passo con i tempi, largo agli oggetti tech come cuffie wireless, orologi digitali, powerbank. Intramontabili rimangono borracce, magliette e le sempreverdi borse shopper, ma anche piccoli e graziosi vasetti con i semini, per invitare chi riceve il vostro kit a crescere insieme a voi.

Un fattore determinante per dare vita al welcome kit ideale è il periodo dell’anno in cui si intende regalarlo. Ad esempio, se si è in prossimità del Natale, i dettagli cult da inserire potrebbero essere cioccolatini, un calendario da scrivania, una pallina di Natale personalizzata o un thermos, che in inverno è tanto apprezzato quanto le borracce in estate.

Il potere del welcome kit, questa speciale box in grado di creare un circolo virtuoso intorno alla vostra azienda o la vostra associazione, è perfettamente espresso nelle parole di Richard Branson, fondatore di Virgin Group: “I clienti non vengono mai al primo posto, i dipendenti vengono prima. Se ti prenderai cura dei tuoi dipendenti, loro si prenderanno cura dei tuoi clienti.”

C’è un altro possibile utilizzo di queste speciali scatole, una nuova tendenza che arriva dall’estero, quella delle subscription box.

Molto diffuse soprattutto tra le organizzazioni no profit (ma non solo), che propongono ai loro donatori l’invio periodico di una scatola regalo ricca di omaggi e contenuti informativi sempre nuovi, a fronte di una donazione regolare a sostegno dell’organizzazione o dell’impresa stessa. Un mix vincente di gratificazione ed effetto sorpresa in grado di fidelizzare il cliente e di far aumentare il valore del brand.